venerdì 26 giugno 2015

Condominio R39 - Fabio Deotto

Titolo: Condominio R39
Autore: Fabio Deotto
Pagine: 456
Casa Editrice: Einaudi
Anno uscita: 2014

Sarà una recensione breve questa di Condominio R39 di Fabio Deotto, breve perché non ho molto da dire tranne il fatto che non mi è piaciuto particolarmente. Difficilmente un libro che riesco a leggere in poco tempo non mi piace, questo fa eccezione. 
Raccontiamo però una trama.

E' successo qualcosa a Milano, nel Condominio R39, la polizia sta cercando di capire ciò che è successo veramente, tutto ciò che si sa è che cinque persone sono state portate fuori dai rispettivi appartamenti in stati comatosi. Un incendio è divampato e non si sa bene come sia potuto accadere. Ad indagare è il detective Enrico Pallino che cerca di ricostruire cos'è accaduto alla piccola Alice, non residente in quell'abitato. Perché Alice si trovava lì? E chi è il bruto che le ha fatto del male e per quale motivo? 
Scopriamo procedendo con la lettura che ogni appartamento ha i suoi segreti, c'è chi nasconde passioni malate, chi nasconde un rapporto troppo morboso con la madre, chi nasconde una pazzia latente.
Questo è quanto. Fatevelo bastare. Perché ora dobbiamo farci un'idea chiara. Lo sto dicendo a voi, a voi che amate improvvisarvi investigatori da sofà: preparatevi a collezionare dettagli, perché presto comincerà la maratona tutta italiana dello scaricabile.
Ed ora la mia modesta opinione su tutto ciò.
Se devo essere sincera, ripeto: non mi è piaciuto. Oltre il modello di narrazione scelto, tuffi tra passato e presente, anche i personaggi non mi hanno trasmesso assolutamente niente.
Ritroviamo, come nella maggior parte dei gialli, un agente di polizia con dei fantasmi alle spalle. Cos'avrà mai fatto Enrico Pallino per essere così disturbato dal suo passato? Ce lo comunicano alla fine del romanzo, ovviamente, ma devo dire che la cosa non mi interessava minimamente.
Riuscire a stare dietro alla trama all'inizio è stato davvero difficile, i continui salti temporali la rendevano non poco complicata, soprattutto per il fatto che i personaggi introdotti sono molti, e riuscire all'inizio a stare dietro a tutti ricordandosi chi è chi, almeno per me, non è stato facile.
Solo verso la fine mi ha leggermente appassionato, volevo sapere più che altro chi aveva fatto del male ad Alice e perché. La spiegazione mi ha però lasciato abbastanza delusa.
Insomma, poco da dire. Non mi ha convinto. Posso però ammettere che è stato un libro molto scorrevole, facile da leggere. Una lettura però che onestamente non consiglierei, ma questa è la mia opinione, sono sicura che in molti l'hanno apprezzato più di me.

Citazione preferita:
Perché essere bambino, alla fine, risulta una gran finta. Sei sempre allegro, quando sei bambino, e questo perché la vita non la vivi tu. La vivono i tuoi, che affondano le mani nella tua esistenza pronti a gestire ogni cosa. Tu sei fuori, al parchetto, a giocare. E sei tranquillo, oh se lo sei. E' questa, volendo, la grande differenza tra essere bambini ed essere adulti. I bambini non conoscono la fretta. Vivono come se il tempo fosse infinito. Non esiste fretta, quando sei bambino. Non ce l'hai il pepe al culo, quando sei bambino. Perché la realtà è che non lo sai.

Voto: 

LIBRO DA MARE



4 commenti :

  1. Peccato. Dalla trama sembra che il libro, con i suoi misteri, possa emozionare ed incollare il lettore fino all'ultima pagina e invece, a quanto pare non è così.
    Beh dai, uno di meno. La mia lista è già abbastanza lunga. ^__^

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    1. Prova a leggere anche altre recensioni, come ho detto non tutti la penseranno come me. Io ho letto anche pareri molto positivi su questo romanzo, me non m'ha preso. Tutto qui :)

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    2. Ti capisco. A me è capitato con "Il suggeritore" di Donato Carrisi. Best seller che ha venduto milioni di copie. Piaciuto a tutti. Io l'ho abbandonato dopo 60 pagine perchè non ho trovato quel particolare che abbia saputo conquistarmi :)

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    3. Appunto, io Il Suggeritore l'ho letto anni fa e l'ho amato. Me lo son fatto fuori veramente in pochi giorni perché l'avevo trovato super avvincente.
      Il mondo è bello perché è vario :)

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